Postato il Feb 2025
La ricettazione di opere d’arte presenta peculiarità legate alla difficoltà di individuare con certezza il momento consumativo del reato. In assenza di prove certe sulla data in cui l’imputato ha acquisito i beni oggetto di reato, il principio del favor rei impone di collocare l’inizio del termine prescrizionale nel modo più favorevole all’imputato, conformemente alla giurisprudenza consolidata.
In ambito penale, il principio del favor rei assume una rilevanza determinante quando vi sia incertezza assoluta su elementi temporali cruciali, come il momento di commissione del reato. La giurisprudenza ha ribadito che, in questi casi, l’individuazione del termine di decorrenza della prescrizione deve avvenire adottando il criterio più favorevole all’imputato, purché tale incertezza non sia superabile tramite un’analisi logica o fattuale.
La Cassazione, con sentenza n. 44322 del 15 ottobre 2021, ha chiarito che: “Il principio del favor rei, in base al quale, nel dubbio sulla data di decorrenza del termine di prescrizione, il momento iniziale va fissato in modo che risulti più favorevole all’imputato, opera solo in caso di incertezza assoluta sulla data di commissione del reato o, comunque, sull’inizio del termine di prescrizione, ma non quando sia possibile eliminare tale incertezza, anche se attraverso deduzioni logiche.”
Nel caso specifico della ricettazione di opere d’arte, il momento consumativo del reato è tradizionalmente identificato con l’acquisizione del bene da parte dell’imputato. Tuttavia, quando la data esatta non può essere determinata con certezza, il principio del favor rei guida la scelta del momento iniziale del termine prescrizionale.
Questo approccio trova conferma in numerosi precedenti giurisprudenziali, tra cui la sentenza della Corte di Cassazione n. 31946 del 9 giugno 2016 (Minutella), che sottolinea come il dubbio debba essere risolto in prossimità della data di commissione del reato presupposto, ossia quello da cui origina il bene oggetto di ricettazione.
“In mancanza di prova certa della data di acquisizione del bene da parte dell’imputato, il momento consumativo del reato deve essere individuato in prossimità della data di commissione del reato presupposto” (Corte Appello Torino, 23 ottobre 2019).
In un caso esaminato, l’imputato e i testimoni hanno dichiarato che i quadri oggetto del procedimento, emersi successivamente come falsi, non erano stati acquisiti di recente, ma la data precisa di acquisizione non è risultata accertabile. In situazioni come questa, il principio del favor rei ha determinato la dichiarazione di prescrizione del reato, data l’impossibilità di stabilire con certezza il momento consumativo.